GUIDA E INFORMAZIONI SULLA BICI A PEDALATA ASSISTITA

 

La batteria è ciò che dà energia al motore, e costituisce il singolo componente più costoso di una bici elettrica. Ne esistono di diversi tipi. In generale, quelle a poco prezzo sono più pesanti e hanno poca autonomia, mentre all’aumentare del prezzo diminuisce il peso e aumenta l’autonomia. Una batteria di qualità durerà anche di più nel tempo, e sarà necessario sostituirla più raramente.

Le batterie possono essere divise in tre grandi gruppi a seconda della loro composizione chimica, ma le più efficienti sono:

  • Batterie agli ioni di Litio (Li-Ion): questa è attualmente la tecnologia migliore fra quelle usate per produrre batterie di bici elettriche. Sono molto più piccole e leggere delle altre, con una capacità di 90-150 Wh per Kg: ciò può tradursi in un ridotto peso a parità di capacità, o in una maggiore capacità a parità di peso, aumentando quindi l’autonomia della bici; è più frequente naturalmente un compromesso fra questi due estremi, per creare bici che sono più leggere e con maggiore autonomia di quelle che montano batterie al piombo. Inoltre, le batterie agli ioni di litio non soffrono del famigerato “effetto memoria”. Il lato negativo è che hanno un prezzo maggiore degli altri tipi, dovuto anche al più complesso sistema elettronico di gestione della batteria. Questo è il tipo di batteria che consigliamo, in quanto l’alto prezzo iniziale viene compensato dalla migliore performance e maggiore durata.

 

La capacità delle batterie per bici elettriche

Quando si sceglie una bici elettrica, oltre a guardare al tipo di batteria che monta, è necessario confrontare anche la capacità della batteria. La capacità si misura in Watt-ora (Wh).

Intuitivamente, maggiore è il valore di Watt-ora (Wh) della batteria, più essa durerà, aiutandoci a compiere un maggior numero di chilometri, o ad affrontare dislivelli maggiori.

Per completezza d’informazione, un Wh è uguale agli Ampere-ora (Ah) moltiplicati per i Volt (V) dell batteria. Una batteria da 36V con 10Ah ha un valore di 36×10=360Wh.

L’autonomia delle bici elettriche

Precisiamo fin da subito che dare dei dati generali riguardo all’autonomia delle bici elettriche non è per niente facile. Il numero di chilometri che si possono percorrere prima che la batteria si scarichi è determinato da un numero altissimo di fattori. Ne ricordiamo alcuni: la capacità della batteria; l’efficienza del motore; il livello di assistenza del motore rispetto alla pedalata; la lunghezza e la pendenza delle salite che si affrontano; il vento; il peso del ciclista; il livello di gonfiaggio delle camere d’aria…

Detto questo, possiamo azzardare qualche numero, da prendere chiaramente cum grano salis, come dicevano i latini. Prendiamo come riferimento una bici medio/buona, con componenti di buona qualità e batterie al litio; ipotizziamo un livello di assistenza del motore medio (con il motore che fornisce il 100% della spinta offerta dal ciclista, raddoppiandola quindi). In questo caso, una batteria da 300Wh può assistere la pedalata per circa 55 chilometri, che scendono a 35 nel caso in cui nel percorso ci siano diverse salite, e salgono a 75 in caso di condizioni ottimali. Con una batteria da 400Wh si può arrivare anche a 75 chilometri (50 in condizioni difficili, 95 in condizioni ottimali). A partire da questi dati, potete stimare l’autonomia del modello di bici elettrica a cui siete interessati.

Ricordiamo che un Wh è uguale agli Ah moltiplicati per i Volt (V) dell batteria. Una batteria da 36V con 10Ah ha un valore di 36×10=360Wh.

Come gestire al meglio le batterie

Le batterie sono in molti casi il singolo elemento che contribuisce maggiormente a formare il prezzo di una bici elettrica. È importante quindi imparare a gestirle al meglio, per prolungarne la vita.

Alcune considerazioni generali: è necessario capire che le batterie per bici elettriche sono sì ricaricabili, ma solo fino a un certo punto. Con il passare dei mesi, la loro capacità va lentamente a diminuire, fino a quando non vanno sostituite. Con un uso tipico di una bici elettrica, e con una accorta gestione delle batterie, esse possono durare circa 3 anni.

 

Bastano poche accortezze per far durare a lungo le batterie, e regalarci così grandi soddisfazioni

Le batterie operano al meglio a temperature simili a quelle a cui operano al meglio anche…gli esseri umani! Quando fa freddo perciò (sotto i 10°C), è bene tenere le bici e ricaricarne le batterie al coperto, e portare la bici fuori solo al momento dell’uso effettivo.

Le batterie si danneggiano anche se vengono sovraccaricate spesso: evitate quindi di lasciarle attaccate al caricabatterie dopo che la carica è completata; allo stesso modo, si danneggiano anche se vengono scaricate al massimo, soprattutto quelle al Litio, che possono anche smettere definitivamente di funzionare se lasciate scaricare.

Le batterie infine vanno trattate con una certa accortezza, in quanto scossoni e vibrazioni possono danneggiare i componenti chimici al loro interno.

Per quanto riguarda le batterie al Litio, è necessario aggiungere qualche dettaglio: se, magari durante il periodo invernale, non si utilizza la bici, è necessario comunque ricaricare regolarmente la batteria, circa una volta al mese. Per motivi di sicurezza infatti, alle batterie sono accoppiati dei raffinati sistemi elettronici di gestione della batteria stessa, che si occupano ad esempio di monitorare lo stato di “salute” della batteria, o di gestire il voltaggio in arrivo dal caricabatterie, per diminuirlo quando la batteria è carica. Questi componenti elettronici di controllo però a loro volta assorbono energia anche quando la bici non è usata; l’energia assorbita è molto poca, ma se si lascia la bici in garage per diverse settimane può portare alla scarica completa della batteria. Quando la batteria è completamente scarica, potrebbe non fornire abbastanza energia all’elettronica di controllo, impedendo quindi la carica della batteria e rendendola inutilizzabile.

 

Autonomia

Tralasciando quella ottenibile senza l’ausilio del motore elettrico, che è paragonabile a quella delle biciclette classiche e cioè teoricamente infinita, l’autonomia dipende da molti fattori quali:

  • il percorso

  • il peso

  • la velocità

  • la postura del ciclista

  • il tipo di asfalto

  • lo stato della batteria e la sua carica residua

  • la pressione delle gomme

Solitamente i dati riguardanti l’autonomia si riferiscono a un percorso senza dislivelli, con un ciclista sui 70 kg di peso, una media di 20 km/h, in posizione eretta o leggermente inclinata in avanti e con un asfalto in buono o ottimo stato e poco ruvido. Le batterie si intendono cariche e in piena efficienza.

 

Manutenzione delle bici elettriche

Le bici elettriche non richiedono una manutenzione molto diversa da quella che si dovrebbe fare normalmente con le bici “classiche”.

Prima di tutto consigliamo quindi di tenere sempre in efficienza tutte le parti meccaniche della bici. Se avete una bici con il motore sul mozzo anteriore, fate particolare attenzione alla centratura dei raggi della ruota anteriore, e al serraggio del manubrio: poiché il motore aggiunge stress a questi elementi (soprattutto se è stato aggiunto in un secondo tempo con un kit di conversione), è possibile che sia necessario risistemare queste parti più spesso del solito.

 

Passando alle parti elettriche, c’è ben poco che l’utente possa fare, a meno che non abbia competenze specifiche di ingegneria elettronica. Ciò che il ciclista può fare è tenere bene sotto controllo la situazione,ispezionando visivamente le parti elettriche della bici con regolarità, per scoprire eventuali crepe o aperture da cui possa entrare acqua. Se i contatti della batteria appaiono ossidati, è necessario pulirli con un panno (che non lasci pilucchi) e alcool.

È utile anche prendere qualche appunto sulla funzionalità della batteria: una volta al mese, ad esempio (o anche più spesso volendo), si può notare su un diario lo stato di carica della batteria all’inizio e alla fine di un percorso tipo. In questo modo si potrà monitorare lo stato di “salute” della batteria, e notare se ci sono anomalie. Rendersi conto con qualche settimana di anticipo di eventuali problemi alla batteria potrebbe fare la differenza nel caso in cui la garanzia stia per scadere.

 

Un ultimo consiglio:  fare una “revisione” periodica alla bici elettrica. Con poche decine di euro si controlla che tutto sia a posto, e si provvede a regolare e ingrassare alcune parti. Sono soldi ben spesi, che vi permetteranno di pedalare con maggiore sicurezza, e di mantenere nel tempo il valore della vostra bici.

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